Un’organizzazione no profit statunitense ha fatto causa ad Apple per non aver rimosso l’applicazione Telegram dal proprio Store, al pari di Parler, la piattaforma di messaggistica lascerebbe libero spazio ai gruppi che diffondono odio e incitano alla violenza.

Era solo questione di tempo prima che la contraddizione emergesse: perché Parler è stata obliterata dalla ritrovata coscienza delle tech company statunitensi e Telegram no?. Ecco i dettagli.

 

Possibile causa in arrivo per Apple per non aver rimosso Telegram

La piattaforma di messaggistica in fondo ospita di tutto, da gruppi privati dove vengono promosse vere e proprie attività criminali ai comunicati dell’ISIS. È l’obiezione sollevata da un’associazione no profit statunitense denominata Coalition for a Safer Web che, come riporta il Washington Post, ha presentato causa contro Apple per non aver prontamente rimosso dall’App Store l’applicazione di Telegram.

Secondo l’associazione, esattamente come Parler, Telegram sarebbe utilizzato per diffondere messaggi violenti e per dare spazio a gruppi di neonazisti e suprematisti bianchi, in netta violazione delle policy dell’App Store di Apple. L’associazione ha in programma di presentare analoga causa anche contro Google per l’eliminazione di Telegram dal Play Store.

In realtà, la scusa ufficiale utilizzata da Apple per il bando di Parler è stata la mancanza di moderazione dei contenuti violenti da parte dei gestori della piattaforma. Lo staff di Telegram, nei giorni successivi alla rivolta che ha portato all’irruzione nel parlamento degli Stati Uniti, non a caso sì è premurato di comunicare di aver bloccato diversi canali che incitavano all’odio e alla violenza, riaffermando che le proprie policy vietano l’utilizzo della piattaforma per diffondere simili contenuti.