Huawei Mate 10 Pro

Ho recentemente acquistato il nuovissimo Huawei Mate 10 Pro, e sono rimasta talmente soddisfatta e stupita dalle caratteristiche altamente performanti e al top, che non posso non scrivere una recensione per descrivere nel dettaglio cosa mi abbia convinto all’acquisto migliore della mia vita!

Confezione: il packaging del nuovissimo Huawei Mate 10 Pro mi ha stupito; è fine, elegante, accattivante e solidissima. Senza dubbi è la confezione più adatta per un prodotto così performante; lo smartphone infatti si dimostra al top di gamma sotto ogni punto di vista – ma questo è un aspetto che esaminerò in ogni sua più piccola sfaccettatura nel corso della recensione -, dunque anche il packaging doveva essere all’altezza. Il tutto mostra al customer che il prodotto acquistato è in questo momento il migliore in circolazione, soddisfacendolo al massimo e suggerendo che l’acquisto sia stato di alta qualità e che il suo denaro sia stato investito decisamente bene.

Il piccolo – ma importante – dettaglio di una cover in TPU inclusa nella confezione non manca di sorprendere favorevolmente il customer: la prima preoccupazione di chi acquista uno smartphone, infatti, è quella di proteggerlo da cadute accidentali, graffi, sbeccamenti; inoltre, poiché il retro del telefono è realizzato in vetro, la cover risulta a dir poco necessaria per ottimizzare il grip della mano, e eliminare quasi completamente il rischio di cadute accidentali.

L’attenzione di Huawei per il cliente e la sua comodità è sempre al top e gradita.

Hardware: la piattaforma hardware è il nuovissimo SoC Kirin 90; un hardware performante e altamente reattivo, anche sotto stress. L’indubbia qualità del “cuore” dello smartphone assicura dunque al customer elevate prestazioni. Lo smartphone è quindi una scelta eccellente per coloro i quali hanno necessità di gestire gli impegni lavorativi da telefono. Presentazioni, relazioni, appuntamenti, riunioni… Sarà possibile un’organizzazione perfetta.

Per gli appassionati: il processore contiene qualcosa come 5,5 miliardi di transistor in circa un centimetro quadrato; inoltre, possiede una CPU a 8 core e una GPU da 12 core di nuovissima generazione.

L’aspetto totalmente innovativo, che connota appunto il Mate 10 pro come il top di gamma e il miglior smartphone mai prodotto dalla casa cinese Huawei, è il fatto che il processore abbia una unità di calcolo neutrale (NPU) tutta sua, cosa mai fatta prima nel campo della telefonia. Su questo particolarissimo aspetto mi soffermerò più avanti, perché merita una sezione tutta sua (d’altronde, è stato questo dettaglio che mi ha spinto ad acquistare proprio questo Huawei).

Software: di sicuro anche il suo aspetto, così dinamico, ha contribuito a convincermi all’acquisto. Innanzitutto, lo schermo: meraviglioso, in Full-HD+ da ben 6 pollici realizzato con tecnologia AMOLED; grande abbastanza da permettere una fruibilità perfetta di tutte le app (dai social, a quelle per organizzare gli impegni mondani e di lavoro, fino ad arrivare ai giochi con i quali trascorrere i tempi morti delle giornate) e funzioni, ma non troppo grande da risultare scomodo da utilizzare. La scelta del rapporto 18:9 si adegua a quelle delle altre case di produzione di smartphone al top di gamma; che dire… una scelta vincente.

Il pannello dello schermo in se e per se aiuta di molto la visibilità: il vetro infatti ha subito un trattamento oleofobico, per cui le ditate classiche che si trovano su ogni schermo, tendono ad accumularsi più difficilmente. Ciò rende il vetro più leggibile e aiuta a mantenerlo più pulito.

Gli angoli di visuale, la luminosità e la gamma cromatica con tutti i suoi contrasti sono perfettamente calibrati; ciò rende l’esperienza visiva perfetta, ottimizzando la veste grafica, la quale è tra l’altro davvero superba.

Il vetro anteriore presenta, inoltre, una doppia polarizzazione, così che anche indossando degli occhiali da sole, la visibilità dello schermo è sempre perfetta.

Al tatto, lo smartphone rende una sensazione di alto livello: il frame laterale è in acciaio, dunque conferisce al prodotto una solidità e resistenza fuori del comune; esso si lega allo schermo anteriore e a quello posteriore con una doppia curvatura. L’ergonomia è al massimo, ed è proprio questo che trasmette al customer un senso di grande controllo e facilità di utilizzo del prodotto.

Unica pecca, già citata, è la realizzazione della parte posteriore dello smartphone in vetro, che di certo non aiuta la presa salda sul prodotto; questo problema è stato facilmente risolto dalla casa produttrice fornendo al customer una cover in TPU nella confezione originale, dimostrando grande attenzione ai dettagli e ai propri clienti, che non possono non sentirsi coccolati.

Lo spessore davvero irrisorio per un telefono da 6 pollici (solo 7 millimetri) aumenta di molto l’ergonomicità, e il peso, anch’esso piuttosto ridotto (178 grammi), consente di utilizzare il prodotto per lunghi periodi di tempo ininterrottamente senza affaticarsi in maniera eccessiva.

Frontalmente, l’impatto estetico è di prim’ordine: le due cornici laterali sono state estremamente ridotte, se si fa riferimento ai modelli Huawei precedenti; il touchscreen ha tutto lo spazio che merita, conferendo la massima fruibilità possibile. Anche le cornici superiore e inferiore sono state limitate al minimo indispensabile per coprire le antenne per la connettività, e sono state realizzate in policarbonato, quindi si integrano splendidamente con il design complessivo del telefono, suggerendo una grande armonia delle forme e dinamicità.

Le varianti cromatiche (Midnight Blue, Titanium Grey, Mokka Brown) sono tutte molto interessanti, e assolutamente non scontate.

Un piccolo dettaglio a cui far attenzione è la sporgenza della fotocamera posteriore rispetto al piano del telefono: inserendo la cover fornita nella confezione originale (che aderisce alla figura dello smartphone perfettamente), la differenza è appianata, ma occorre comunque prestare le dovute cautele al fine di evitare di graffiare la delicata superficie della fotocamera, appunto.

Audio e qualità in chiamata: anche in quest’ambito la casa cinese opera delle scelte che esaltano la fruibilità del prodotto; l’altoparlante è posizionato nella parte inferiore dello smartphone, il che consente di poter poggiare il telefono su qualsiasi superficie senza il rischio di coprire l’altoparlante e compromettere la qualità della registrazione – caratteristica pressoché indispensabile per gli studenti universitari che hanno intenzione di utilizzare lo smartphone anche come registratore -.

L’azienda ha inoltre dotato il Mate 10 Pro di un audio stereo, dettaglio ben poco comune nei prodotti di pari livello.

Per quanto riguarda l’audio in chiamata, lo smartphone ottimizza l’esperienza grazie a un dispositivo che diminuisce il più possibile i rumori di fondo e amplifica la voce dell’interlocutore (grazie alla tecnologia EasyTalk).

Una pecca nell’ambito dell’audio è l’assenza di un jack audio da 3.5 millimetri; ciò ha chiaramente scatenato le proteste degli utenti; l’azienda ha comunque provveduto fornendo nella confezione originale un adattatore che permette di collegare cuffie e cuffiette all’entrata USB. Ciò causa un unico disagio: non si può ascoltare musica o riprodurre video o audio e ricaricare la batteria dello smartphone al contempo.

Video: l’ambito video è superbo; la tecnologia e l’alta risoluzione delle fotocamere permettono una qualità video superiore. Anche in notturna, i video risultano perfettamente nitidi, poiché fino all’opzione Full-HD a 30fps la stabilizzazione è ottica e digitale; in 4k invece la stabilizzazione è solo ottica; ciò comunque rappresenta un netto miglioramento delle caratteristiche video rispetto ai modelli precedenti Huawei e consente una realizzazione di video ben più che accettabile.

Il comparto video è dotato di Video Auto Focus e Video Stabilizer, allineandosi alle caratteristiche dei principali suoi concorrenti al pari di qualità.

Fotocamera e intelligenza artificiale: la fotocamera è uno degli aspetti ormai più importanti in uno smartphone; con le grandi qualità tecniche di questo telefono si può star certi di ottenere selfie e foto delle vacanze dalla risoluzione perfetta.

Sulla parte posteriore dello smartphone è applicata una dual camera, con un sensore da 12 Megapixel, associato ad un altro da 20 Megapixel, un Autofocus laser (meraviglioso poiché la fotocamera è in grado di focalizzarsi automaticamente e scattare così fotografie sempre nitide e a fuoco) e un flash LED, per la giusta illuminazione in ogni situazione luminosa.

La fotocamera è realizzata, come già successo nel modello precedente, in collaborazione con Leica, e si può ben facilmente notare come l’intelligenza artificiale (NPU) aiuti l’utente nell’ambito fotografico.

Il Mate 10 Pro sorprenderà tutti poiché è in grado di riconoscere autonomamente che tipo di soggetto l’utente sta cercando di fotografare e il software adegua automaticamente le impostazioni della fotocamera al fine di ottimizzare lo scatto e sfruttare al massimo le performanti caratteristiche della fotocamera stessa.

Il grande aiuto fornito dall’intelligenza artificiale (detta anche “machine learning”) consente di aggiustare le impostazioni della fotocamera a praticamente qualsiasi soggetto e condizione luminosa e di inquadratura; otterremo quindi sempre le migliori fotografie possibili.

La machine learning è senz’altro il punto di forza del nuovissimo Huawei, poiché ne eleva le prestazioni (rendendolo un accattivante top di gamma) e rappresenta il primo esperimento in questo senso: è, infatti, la prima volta nella storia degli smartphone che una NPU (Neutral Processing Unit) viene associata a un hardware di un smartphone; alcuni confronti eseguiti tra i top di gamma anche di Samsung e Apple hanno mostrato la netta superiorità del Mate 10 Pro nell’ambito del riconoscimento di immagini: sono più di 2000 in un solo minuto.

La NPU permette tra l’altro all’interfaccia di essere sempre fluida e performante, senza mai vacillare, nonostante presumibili condizioni “stressanti” per lo smartphone; le app sono puntualmente lanciate con una rapidità impressionante, così come i giochi, caricati sempre completamente senza dover attendere tempi esageratamente lunghi.

La NPU consente di mantenere bassa la temperatura dello smartphone, anche in caso di caricamento di giochi o app particolarmente pesanti.

Il motivo per cui la NPU è stata testata sul Mate 10 Pro è di rendere il prodotto via via più personalizzato nel tempo: l’unità infatti dovrebbe essere in grado di monitorare il modo in cui il dispositivo viene utilizzato e, considerato sul lungo raggio temporale, dovrebbe rendere lo smartphone sempre più personale.

Funzioni: come i migliori smartphone top di gamma, anche il Mate 10 Pro dispone di un Music Player e di un Video Player, usufruendo delle altissime caratteristiche di cui ho parlato precedentemente nella recensione e che senz’altro tutti sanno apprezzare; chiaramente offre una serie di suonerie polifoniche, suonerie personalizzate, di vivavoce per garantire la sicurezza dei clienti in auto e dell’opzione vibrazione, per minimizzare i disturbi nei momenti di tranquillità.

Non dispone della Radio FM, né di tv, né di Flash Player, ma il tutto è facilmente ovviabile in quanto può facilmente essere collegato ad uno schermo esterno (come le smart tv) e muoversi all’interno del mondo dello smartphone tramite uno schermo molto più grande.

Il Mate 10 Pro è inoltre un Dual Sim (entrambe in formato nano) Dual Standby, e divide automaticamente lo schermo se riceviamo notifiche mentre siamo alla visione di un video, grazie al sistema operativo EMUI 8.0.

Lo smartphone saprà inoltre aiutarvi in ogni situazione, in quanto riconosce testi scritti in più di 50 lingue.

Il Bluetooth è solo in versione 4.2, ma presenta tantissimi sensori: di prossimità, di luminosità, biometrico, accelerometro, giroscopio, bussola, barometro, e tanti altri. Piccoli strumenti che rendono lo smartphone più completo e garantisce un godimento a 360 gradi della vita, quotidiana o meno che sia.

I tasti funzione sono nascosti, così da ottenere un’interfaccia più pulita, e sono richiamati da uno swipe verso l’alto; lo smartphone dispone inoltre del tasto “home” virtuale che permette di navigare nell’area multitasking.

Il Mate 10 Pro può essere utilizzato come telecomando (usando un’apposita app) grazie a un sensore a infrarossi posizionato sulla parte superiore del dispositivo, accanto a un terzo microfono.

In questa recensione di Huawei Mate 10 Pro abbiamo scoperto che il dispositivo è molto resistente a acqua e polvere, ed ha conseguito la certificazione IP67; dispone di 6GB di RAM e 128GB di memoria integrata, non espandibile.

Batteria: la durata  della batteria è eccellente; grazie anche allo schermo OLED, il quale notoriamente consuma meno energia rispetto a un classico schermo LCD, la batteria integrata di tipo LiPo da 4000 milli Ampere/ora permette all’utente di trascorrere un’intera giornata, anche molto impegnata, senza doversi preoccupare che il proprio smartphone lo abbandoni improvvisamente.

Concludendo la recensione, posso affermare che il Huawei Mate 10 Pro è molto probabilmente il miglior smartphone mai prodotto, così performante e utile da semplificare e incrementare la qualità della mia vita, sia lavorativa che sociale. Senz’altro, un acquisto azzeccato.

https://www.youtube.com/watch?v=XqAQdbjzVvM