apple spectre

Parigi punta il dito contro il colosso americano degli smartphone. Obsolescenza programmata e truffa, i motivi dell’inchiesta aperta dalla corte di giustizia francese. La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta contro Apple nella prima settimana del nuovo anno. Le accuse mosse riguardano rallentamenti del sistema operativo e mal funzionamento volontario per favorire la sua sostituzione con il nuovo modello.

Le accuse sono state riconosciute dall’azienda di Cupertino, anche se giustificate come necessarie per compensare il deteriorarsi della batteria. Pensando di nascondersi dietro un dito, l’azienda siederà al banco degli imputati assumendosi le sue responsabilità quanto prima.

Obsolescenza programmata: cosa significa

L’associazione francese HOP (acronimo di Halte à l’obsolescence programmée) ha dichiaro guerra alla Apple, per obsolescenza programmata, un reato sancito dalla corte francese nel 2015 e che prevede una pena massima di due anni in carcere per i capi delle aziende sotto inchiesta e una mora di circa 300 mila di euro. Norma, questa, che in Italia vede un vuoto normativo ma che nel paese d’oltralpe ha già portato i suoi frutti e smascherato tante aziende truffaldine. La pianificazione dell’obsolescenza dei prodotti è una tattica aziendale che calcola il ciclo di vita di un prodotto in anticipo. In questo modo gli acquirenti sono spinti a cambiare il prodotto acquistato perché ormai obsoleto e non più funzionante.

Guerra contro Apple: più responsabilità e sicurezza per i bambini

Richieste di cambiamenti e maggiore etica all’interno del headquarter aziendale. Jana Partners e Calstrs, azionisti interni Apple, richiedono ai loro soci future precauzioni da apportare ai dispositivi smartphone, molto usati da bambini e adolescenti. Le richieste sono mirate a far sì che vi sia maggiore sicurezza da parte dei genitori a lasciar in mano ai loro figli gli smartphone. La realtà che gli smartphone siano un potente strumento che crea assuefazione, e non solo nei bambini, non è una novità. Le richieste sono del tutto fondate e ragionevoli. Le reazioni di Apple sono ancora da scoprire. Certo che sollevano due temi importanti che lasciano pensare.

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